Sinner, slitta ancora il rientro: salta anche Shanghai
Il numero uno del mondo rinuncia anche al Masters 1000 cinese dopo i forfait di Montreal, Cincinnati, Us Open e Pechino: il ginocchio non è ancora nelle condizioni ideali
Il rientro in campo di Jannik Sinner slitta ancora. Il tennista altoatesino, numero uno del ranking mondiale, ha annunciato sui propri canali social ufficiali che non parteciperà al Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre, l'ultimo appuntamento della lunga tournée asiatica. Sinner ha spiegato di non essere riuscito a recuperare in tempo per giocare il torneo cinese come avrebbe sperato, ringraziando il pubblico di Shanghai per il sostegno e dandosi appuntamento alla prossima edizione.
Si tratta del quinto forfait consecutivo per l'azzurro, che non gioca una partita ufficiale dalla finale di Wimbledon del 12 luglio, vinta contro il tedesco Alexander Zverev. Dopo lo stop forzato per il problema al ginocchio destro, emerso tra la fine di luglio e l'inizio di agosto, Sinner aveva già dovuto rinunciare ai tornei di Montreal, Cincinnati, agli Us Open e, lo scorso 25 settembre, al China Open di Pechino, spiegando ogni volta di non sentirsi ancora nelle condizioni fisiche necessarie per tornare in campo.
Nei giorni precedenti all'annuncio, il tennista aveva intensificato gli allenamenti a Montecarlo, alimentando le speranze di un rientro proprio a Shanghai. A rendere la situazione ancora più delicata, tuttavia, è stato un episodio avvenuto nelle ultime ore: Sinner è stato avvistato a Lione, nei pressi di una clinica specializzata in chirurgia ortopedica e medicina sportiva, circostanza che ha alimentato interrogativi sulle reali condizioni del suo ginocchio e sulla possibilità che si debba valutare un intervento chirurgico.
Il forfait di Shanghai ha conseguenze anche sulla classifica mondiale. A differenza di quanto accaduto con i 500 punti lasciati sul tavolo a Pechino, a Shanghai Sinner difendeva solo 50 punti, un margine che il vantaggio accumulato nella prima parte di stagione gli permette di assorbire senza perdere automaticamente la vetta del ranking. La lunga assenza, però, sta progressivamente riducendo il cuscinetto di punti costruito nei mesi scorsi, mentre il calendario del circuito continua ad avanzare senza che si sappia ancora quando il numero uno al mondo tornerà in campo. |