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Legge elettorale, ok della Camera alla fiducia sui primi due articoli

Il testo, noto come Stabilicum, ottiene 226 e 227 voti favorevoli. Le opposizioni protestano e parlano di uno schiaffo al Parlamento e di una riforma incostituzionale, voto finale giovedì 8 ottobre

La nuova legge elettorale, soprannominata Stabilicum, compie un ulteriore passo alla Camera. Nella seduta di ieri l'Aula di Montecitorio ha approvato, con il voto di fiducia posto dal governo, il primo e il secondo articolo del provvedimento. Il primo articolo, che disciplina l'elezione della Camera dei deputati con il nuovo sistema proporzionale e premio di maggioranza, oltre alla reintroduzione delle preferenze con capilista bloccati, ha ottenuto 226 voti favorevoli, 147 contrari e 3 astenuti. Il secondo articolo è passato con 227 sì, 149 no e 3 astenuti.

L'esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha scelto la via della fiducia sui primi tre articoli del testo, già approvato alla Camera e modificato dal Senato, per evitare il rischio di franchi tiratori legato alla possibilità di ricorrere al voto segreto su alcuni passaggi del provvedimento. I lavori proseguiranno questa mattina con le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta sul terzo articolo, che riguarda il ridisegno dei collegi di Merano, Bolzano e Bressanone.

Dure le reazioni delle opposizioni. La capogruppo del Pd alla Camera, Chiara Braga, ha parlato di uno schiaffo al Parlamento, sottenendo che le istituzioni non sono proprietà della maggioranza ma la casa di tutti, e ha definito la riforma una sfida alla Costituzione, accusandola di ridurre la rappresentanza e concentrare il potere. Sulla stessa linea il capogruppo del Pd Federico Fornaro, secondo cui la scelta della fiducia su 53 emendamenti presentati dalle opposizioni testimonia il timore della maggioranza nei confronti del voto segreto, mentre il deputato Gianni Cuperlo ha parlato apertamente di scempio costituzionale, annunciando iniziative per contrastare l'approvazione del testo. Critiche sono arrivate anche dai deputati di Avs, secondo cui il governo starebbe dedicando attenzione a una riforma ritenuta incostituzionale mentre nel Paese crescono povertà e pressione fiscale.

Nella giornata di lunedì l'Aula aveva già respinto, con 229 voti contrari e 151 favorevoli, le pregiudiziali di costituzionalità presentate dalle opposizioni contro il provvedimento. Il voto finale sulla nuova legge elettorale, che si svolgerà a scrutinio segreto, è atteso per giovedì 8 ottobre alle 12:30. Giorgia Meloni ha più volte sottolineato come un eventuale affossamento del testo in quella sede, imputabile a possibili franchi tiratori interni alla stessa maggioranza, rappresenterebbe l'esito più temuto dal governo in questa fase finale dell'iter parlamentare.
06-10-2026


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