Carburanti, Meloni: pronti a intervenire di nuovo sulle accise
Al termine del vertice Med9 a Spalato, la premier annuncia 170 milioni pronti per le accise mobili e spera che nelle prossime ore venga ripristinato pienamente il price cap sui carburanti
Il governo italiano torna a intervenire sul fronte del caro carburanti. Al termine del tredicesimo vertice Med9, svoltosi a Spalato, in Croazia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che l'esecutivo è pronto ad agire nuovamente attraverso il meccanismo delle accise mobili, lo strumento che consente di ridurre le tasse sui carburanti sfruttando il maggior gettito Iva generato dall'aumento dei prezzi. Secondo quanto spiegato dalla premier, a settembre si sono accumulati circa 170 milioni di euro potenzialmente destinabili a questo obiettivo, ma il governo deve ancora decidere se utilizzarli subito, mentre restano in vigore le misure di contenimento attuali, oppure conservarli per quando queste dovessero esaurirsi. Meloni ha aggiunto di augurarsi che nelle prossime ore il price cap possa essere pienamente ripristinato, rinviando a un secondo momento la valutazione definitiva sull'utilizzo delle risorse.
L'intervento della premier arriva in un momento di nuove tensioni sui listini alla pompa. Dopo la scadenza dello sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio e il mancato scatto del meccanismo delle accise mobili per compensarlo, Eni ha confermato che il proprio price cap resta in vigore ma non assorbe il ripristino delle tasse: il tetto sul gasolio applicato dalla compagnia è così salito da 2,19 a 2,25 euro al litro, mentre quello sulla benzina resta fermo a 1,99 euro. Sulla rete stradale la media del self service si attesta ora intorno a 2,04 euro al litro per la verde e 2,26 euro per il gasolio.
Sul fronte europeo, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, intervenendo nella sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, ha ribadito che il sostegno pubblico all'emergenza energetica deve restare mirato alle fasce più bisognose, escludendo aiuti generalizzati che comporterebbero costi eccessivi per i bilanci pubblici. Von der Leyen ha inoltre annunciato il lancio di una nuova task force europea per aggregare la domanda di energia dei Paesi membri, sul modello già sperimentato in passato di fronte ai tentativi russi di condizionare le forniture, e ha indicato nei commissari Dan Jorgensen e Andrius Kubilius i responsabili del coordinamento di un dialogo strategico sulle raffinerie europee.
Meloni ha infine riferito di aver discusso con von der Leyen della richiesta, già formalizzata in una lettera alla Commissione, di una maggiore flessibilità sulle regole di bilancio europee in considerazione dell'emergenza energetica, sottolineando come il tema interessi anche altri Paesi, tra cui la Grecia, pur restando necessario trovare una convergenza tra Commissione, Stati membri e Consiglio. Sul fronte interno, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein ha criticato l'operato dell'esecutivo, sostenendo che il governo non stia facendo abbastanza di fronte al caro gasolio. |