Stabile la spesa media mensile familiare per consumi
Lo dice l'Istat: 2.782 euro. Il Nord-est spende quasi il 40% in più del Sud, mentre si allarga il divario tra le famiglie di soli italiani e quelle con componenti stranieri. Quasi un terzo dei nuclei ha ridotto la spesa per il cibo
La spesa media mensile delle famiglie italiane resta sostanzialmente stabile. Secondo i dati diffusi dall'Istat, nel 2025 l'esborso medio per consumi si è attestato a 2.782 euro in valori correnti, contro i 2.755 euro del 2024, con un aumento dell'1% a fronte di un'inflazione, misurata attraverso l'indice armonizzato dei prezzi al consumo, pari all'1,6%. Poiché la distribuzione della spesa è più concentrata sui livelli medio-bassi, la maggioranza delle famiglie spende comunque meno della media: il valore mediano si ferma infatti a 2.338 euro, contro i 2.240 euro del 2024.
Tra le voci di spesa, crescono in particolare i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, saliti da 533 a 552 euro mensili, con aumenti marcati per caffè, acqua, pesce, oli e grassi. La spesa non alimentare resta invece stabile, a 2.230 euro mensili, e continua a pesare soprattutto per abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili, che da soli assorbono il 36% del bilancio familiare, seguiti dai trasporti con il 10,6%.
Sul piano territoriale, il divario resta marcato: le famiglie del Nord-est, con 3.087 euro mensili, spendono il 39,3% in più di quelle del Sud, ferme a 2.215 euro, un distacco in ulteriore crescita rispetto al 37,9% del 2024. A livello regionale, il Trentino-Alto Adige si conferma la regione con la spesa più alta, a 3.444 euro mensili, oltre il 70% in più rispetto alla Puglia, fanalino di coda con 1.975 euro, davanti alla Calabria con 2.042 euro.
Cambiano anche le abitudini di consumo: nel 2025 il 29,4% delle famiglie dichiara di aver ridotto la spesa per il cibo, riducendo quantità o qualità dei prodotti acquistati, mentre un terzo ha limitato quella per le bevande. La voce più sacrificata resta però l'abbigliamento e le calzature, ridotta dal 43,8% delle famiglie che l'hanno acquistato, una quota comunque in calo rispetto al 47,5% del 2024.
Sul fronte della composizione familiare, crescono soprattutto le spese delle persone sole, in particolare degli anziani, che segnano un aumento dell'8,4%, mentre calano quelle delle coppie con due figli, scese del 4,9%. Il livello di spesa resta inoltre fortemente legato al titolo di studio e alla condizione professionale: si va dai 1.834 euro mensili delle famiglie con licenza elementare ai 3.714 euro di quelle con laurea, mentre tra i lavoratori il livello più alto si registra tra imprenditori e liberi professionisti, con 3.914 euro al mese, pur in calo rispetto al 2024.
Si allarga infine il divario legato alla cittadinanza: le famiglie composte solo da cittadini italiani spendono in media 2.859 euro al mese, il 38% in più rispetto ai 2.074 euro delle famiglie con almeno un componente straniero, un divario in crescita rispetto al 31,8% registrato nel 2024. Quanto alla casa, il 18,1% delle famiglie italiane, circa 4,8 milioni, paga un affitto, con una spesa media di 438 euro mensili, mentre il 17,6% di chi vive in abitazione di proprietà, circa 3,4 milioni di famiglie, versa un mutuo, con una rata media di 565 euro al mese. |