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Dpfp: via libera Camera a scostamento di bilancio

Il voto è passato con 219 sì e 110 no, raggiungendo la maggioranza assoluta richiesta. L'aula alquanto deserta fa sbottare però il ministro Giorgetti: “Non vogliono lavorare”

La Camera dei deputati ha approvato oggi, martedì 13 ottobre 2026, la risoluzione di maggioranza che autorizza il governo a ricorrere a uno scostamento di bilancio. Il voto è passato con 219 sì e 110 no, raggiungendo la maggioranza assoluta richiesta.

Lo scostamento, quantificato in circa 28-29 miliardi di euro complessati (0,6% del Pil per ciascuno degli anni 2027 e 2028), è destinato per metà agli interventi in materia di energia (0,3%) e per metà a difesa e sicurezza (0,3%). Le risorse derivano dall’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale riconosciuta a livello europeo.

Nella stessa seduta è stata approvata anche la risoluzione di maggioranza sul Documento programmatico di finanza pubblica 2026, con 216 sì e 116 no. Le risoluzioni presentate dalle opposizioni sono risultate precluse. Il via libera della Camera arriva dopo l’ok già ottenuto al Senato.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha illustrato i documenti in un’aula di Montecitorio praticamente deserta. All’inizio del suo intervento erano presenti solo una manciata di deputati, saliti poi a una ventina complessiva.

Il titolare del Mef ha esordito con una battuta amara: «Buongiorno onorevoli colleghi presenti in Aula», accompagnata da un gesto delle braccia e accolta da un applauso. Uscito dall’emiciclo, si è sfogato con i giornalisti: «Questi non vogliono lavorare di lunedì, ma mi sembra che nemmeno il martedì abbiano tanta voglia». E ancora: «Non c’era nessuno, è incredibile».

Nel suo intervento Giorgetti ha definito lo scostamento «un passo consapevole di deviazione rispetto alla linea di prudenza» seguita finora, motivato dalla necessità di intervenire su energia e difesa in un contesto di «nuvoloni all’orizzonte» e turbolenza internazionale. Ha ribadito che non si tratta di uno scostamento indiscriminato e che garantisce la sostenibilità del debito pubblico, come fatto negli ultimi anni.

Il ministro ha inoltre confermato l’obiettivo di uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo nella prossima primavera, con un deficit 2026 previsto al 2,9%. La risoluzione impegnata chiede al governo di dare adeguato rilievo agli investimenti e di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie.

Il voto apre ufficialmente la strada alla manovra di bilancio 2027, che dovrà essere presentata e approvata entro fine anno.
13-10-2026

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