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Gazzetta Ufficiale
Meloni al Senato: «Intesa Trump-Putin rischiosa»

Così la premier, che respinge le accuse di bellicismo rivolte al governo e chiede un'Unione compatta su difesa e Ucraina in vista del vertice di Bruxelles

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta in Senato con un lungo discorso di circa 45 minuti per illustrare la linea del governo italiano in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, ripetuto poi nel pomeriggio anche alla Camera. Tra i temi al centro dell'intervento, la premier si è soffermata sull'accordo annunciato lo scorso venerdì dal presidente statunitense Donald Trump per l'acquisto di diesel russo, definendolo una scelta che considera molto rischiosa, perché riapre un canale commerciale con Mosca e rischia di offrire al Cremlino un argomento per aggirare le sanzioni internazionali.

Meloni ha inoltre precisato che l'impennata dei prezzi dei carburanti registrata nelle ultime settimane va collegata soprattutto alla crisi in Medio Oriente, in particolare alla guerra in Iran, più che al conflitto in Ucraina, un punto su cui la premier intende insistere anche nel confronto con gli altri leader europei a Bruxelles.

Sul fronte della spesa per la difesa, la presidente del Consiglio ha difeso le scelte del governo, chiarendo che l'incremento delle risorse non è avvenuto a scapito della sanità e dei servizi essenziali ai cittadini. In replica alle critiche piovute dai banchi dell'opposizione, che hanno accusato l'esecutivo di scegliere le armi a discapito degli ospedali, Meloni ha reagito con durezza, sostenendo che chi sostiene simili accuse sa di dire il falso.

Quanto al Consiglio europeo, la premier ha ricordato che il vertice si aprirà con un confronto diretto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e affronterà anche il tema dell'escalation degli attacchi ibridi russi contro i Paesi membri dell'Unione. Meloni ha ribadito la contrarietà italiana all'ipotesi, avanzata in passato dal presidente francese Emmanuel Macron, di un eventuale invio di truppe europee in Ucraina, giudicata un rischio di pericolosa escalation da evitare. La premier ha anche messo in guardia dalle iniziative avviate in autonomia da singoli Paesi come Francia, Germania e Regno Unito sul dossier Ucraina, sottolineando che simili scelte, se davvero ritenute più efficaci, andrebbero perseguite con un mandato ufficiale conferito dall'intera Unione, e non a titolo individuale. Al termine della discussione, l'Aula di Palazzo Madama ha approvato le risoluzioni presentate dalla maggioranza a sostegno della linea del governo in vista del vertice.
14-10-2026


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