METEO
BORSA
21/10/2026 09:15
ECONOMIA
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale
Zalando
Neet, l'Italia migliora ma siamo ancora sopra la media Ue

Nel rapporto Education at a Glance 2026 i giovani che non studiano e non lavorano scendono al 16 per cento, ma restano divari su laureati e spesa pubblica

Il rapporto annuale dell’Ocse “Education at a Glance 2026” fotografa progressi significativi per l’Italia sul fronte dei giovani fuori da percorsi formativi e lavorativi. Tra il 2015 e il 2025 la quota di Neet nella fascia 18-24 anni è scesa dal 30 al 16 per cento, avvicinandosi alla media Ocse del 13 per cento. Nello stesso periodo la percentuale di giovani adulti tra i 25 e i 34 anni privi di un diploma di scuola secondaria superiore è passata dal 26 al 19 per cento.

Anche la dispersione scolastica mostra un miglioramento netto: l’abbandono precoce è sceso all’8,2 per cento nel 2025, raggiungendo con anticipo l’obiettivo europeo del 9 per cento previsto per il 2030. Le stime Invalsi indicano un ulteriore calo possibile al 7,3 per cento nel 2026. A queste riduzioni hanno contribuito misure come Garanzia Giovani, il programma Gol e le Agende Nord e Sud.

Restano però criticità strutturali. Solo il 22 per cento degli adulti tra i 25 e i 64 anni possiede un titolo di istruzione terziaria, contro il 43 per cento della media Ocse. Il vantaggio salariale legato alla laurea è limitato: i lavoratori a tempo pieno con titolo terziario guadagnano in media il 35 per cento in più rispetto ai diplomati, contro il 54 per cento della media internazionale. La laurea triennale offre un premio ancora più contenuto, intorno al 4 per cento.

La spesa pubblica per l’istruzione si attesta al 2,7 per cento del Pil, inferiore alla media Ocse del 3,1 per cento. A complicare il quadro interviene il calo demografico: la popolazione tra i 5 e i 14 anni è destinata a ridursi del 18 per cento entro il 2033, con effetti sul numero di studenti e sull’organizzazione del sistema scolastico.
20-10-2026


Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy