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Allarme mondiale per una falla critica in Php
Da Amazon a Wikipedia le aziende corrono ai ripari: in corso milioni di attacchi hacker, l'Unione europea chiede interventi urgenti e sospende diversi siti
Un allarme di sicurezza informatica senza precedenti sta attraversando il web mondiale. Due gravi vulnerabilità scoperte nel linguaggio di programmazione Php, la tecnologia che alimenta circa il 70% dei siti internet in tutto il mondo, hanno costretto governi, aziende e istituzioni a correre ai ripari, con milioni di tentativi di attacco informatico già registrati nelle ultime ore.
Le due falle, identificate con le sigle CVE-2026-109618 e CVE-2026-109619 e note collettivamente come PHP2Shell, hanno ricevuto entrambe un punteggio di gravità di 9,2 su 10. Secondo quanto spiegato dagli esperti, consentono agli hacker di eseguire codice direttamente sui server senza bisogno di autenticarsi, con la possibilità di assumerne il controllo, rubare dati sensibili o danneggiare i siti colpiti. Le vulnerabilità sono state scoperte in modo indipendente dalla società di sicurezza Wiz, controllata da Google, e da un modello di intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, nell'ambito di un'iniziativa dedicata proprio all'individuazione di falle informatiche.
Dopo che i dettagli delle vulnerabilità erano trapelati online ancora prima della pubblicazione ufficiale, gli sviluppatori di Php hanno rilasciato in anticipo, nel pomeriggio del 21 ottobre, quattro versioni corrette del linguaggio per sanare il problema. Nel frattempo, numerosi siti istituzionali, università, ospedali e aziende private in diversi Paesi europei, tra cui Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia e Repubblica Ceca, sono stati temporaneamente messi offline per precauzione, in attesa di completare gli aggiornamenti necessari. Anche grandi realtà del web, come Amazon e Wikipedia, si sono attivate per verificare e mettere in sicurezza i propri sistemi.
Il Computer Emergency Response Team dell'Unione europea, insieme alle agenzie di cybersicurezza di numerosi altri Paesi, ha sollecitato un intervento immediato, raccomandando di aggiornare tempestivamente i sistemi coinvolti o, in alternativa, di disattivarli temporaneamente fino al completamento della procedura. Gli esperti avvertono che il solo aggiornamento dei programmi che utilizzano il linguaggio, come i sistemi di gestione dei contenuti dei siti, non è sufficiente a eliminare del tutto il rischio, e che l'operazione di messa in sicurezza dei milioni di sistemi coinvolti nel mondo richiederà ancora del tempo. |
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22-10-2026
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