Sicilia, sciame sismico: scossa di magnitudo 5.5
Paura tra Palermo e Messina, evacuate scuole e uffici, ma nessun danno. Allerta maremoto arancione revocata dopo circa un'ora. Oltre 60 terremoti nell'ultima settimana
Una lunga serie di terremoti ha interessato oggi il Tirreno meridionale, al largo delle isole Eolie. La scossa più forte, di magnitudo 5.5 secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è stata registrata alle 12.19 a circa nove chilometri di profondità, con epicentro in mare a nord-ovest delle Eolie, non lontano da Alicudi. Il terremoto è stato avvertito in gran parte della Sicilia, da Palermo a Messina, fino a Catania e ad Acireale, con segnalazioni anche dalla Calabria, a Catanzaro e Reggio Calabria.
Alle 11.51 una prima scossa di magnitudo 4.3 aveva già fatto tremare la popolazione palermitana. Dopo il sisma maggiore ne sono arrivati altri, tra cui uno di magnitudo 4 pochi minuti più tardi e, nel pomeriggio, un altro di 4.6. La sequenza è iniziata nella notte, poco dopo le due, e fa parte di uno sciame in corso da giorni: nell'area compresa tra Ustica e le Eolie sono stati censiti almeno 60 terremoti nell'ultima settimana. Gli esperti spiegano che la zona è soggetta a compressione tettonica e che fenomeni di questo tipo possono durare ore, ma anche giorni o settimane.
Dopo la scossa delle 12.19 la Protezione civile, d'intesa con il Centro allerta tsunami dell'Ingv, ha diramato un'allerta maremoto di livello arancione, come previsto dai protocolli. Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha invitato la popolazione a non avvicinarsi al mare. Dopo circa un'ora l'allerta è stata revocata perché non sono state rilevate variazioni del livello del mare e non c'è stato nessun maremoto.
A Palermo scuole e uffici pubblici sono stati evacuati per precauzione e l'università ha sospeso la didattica. Alle Eolie molti abitanti sono scesi in strada, in particolare ad Alicudi e a Filicudi, mentre gli studenti sono stati mandati a casa. Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, ha detto che i centri abitati non dovrebbero essere stati interessati, anche se erano in corso le verifiche. Finora non sono stati segnalati danni a persone o a edifici, e nessun comune si trova nel raggio di 20 chilometri dall'epicentro. |