Spara in strada a Trappes, un morto e 4 feriti
Tra i feriti gravi anche una bambina di 12 anni. Colpiti un africano e un maghrebino: la Procura nazionale antiterrorismo indaga sull'aggravante razziale
Un uomo ha aperto il fuoco venerdì mattina in strada nei comuni di Trappes e La Verrière, due località del dipartimento francese delle Yvelines, alla periferia occidentale di Parigi, provocando la morte di una persona e il ferimento grave di altre quattro, tra cui una bambina di 12 anni. Secondo le prime ricostruzioni, l'aggressore, un uomo di 39 anni identificato come Kevin T., si muoveva a bordo di un'auto ed era armato con una mitragliatrice risalente alla Seconda guerra mondiale, con cui avrebbe esploso diversi colpi in tre punti distinti tra le due cittadine.
I primi spari sono stati segnalati intorno alle 10 nei pressi di Square Van Gogh, a Trappes, dove ha perso la vita un giovane di 26 anni. Poco dopo, a La Verrière, l'uomo ha ferito altre tre persone, tra cui la bambina, colpita da otto proiettili. L'aggressore è stato infine fermato dalla polizia a Coignières, non lontano dal luogo degli spari.
Secondo quanto riferito dal sindaco di Trappes, Ali Rabeh, la vittima deceduta era di origine africana, mentre uno dei feriti in condizioni più critiche sarebbe di origine maghrebina. Proprio l'ipotesi di una matrice razziale dietro l'attacco ha spinto la Procura nazionale antiterrorismo francese ad assumere la direzione delle indagini, aprendo un'inchiesta per omicidio in relazione a un'impresa terroristica, aggravata dalla possibile discriminazione fondata sull'origine etnica, nazionale o religiosa delle vittime, oltre che per detenzione di armi di categoria A e associazione a delinquere di stampo terroristico.
Il ministro dell'Interno francese Laurent Nuñez ha confermato la pista dell'attentato terroristico, mentre il presidente Emmanuel Macron ha espresso profonda vicinanza alle vittime, alle loro famiglie e agli abitanti del dipartimento delle Yvelines, ringraziando le forze dell'ordine per il rapido fermo dell'aggressore. Anche il primo ministro Sébastien Lecornu è intervenuto sulla vicenda, definendo l'accaduto gravissimo e assicurando il pieno coinvolgimento delle autorità giudiziarie e di sicurezza nelle indagini in corso. |