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Strage ferroviaria in Spagna, decine i morti
Scontro tra due treni ad alta velocità vicino a Toledo: almeno 64 morti e oltre cento feriti. Farnesina, cinque italiani a bordo, una donna risulta dispersa. Vagoni deragliati e linea Madrid-Andalusia sospesa
Un gravissimo incidente ferroviario si è verificato questa mattina nella provincia di Toledo, sulla linea ad alta velocità che collega Madrid all’Andalusia. Poco dopo le nove un treno Renfe Ave, partito da Madrid e diretto a Siviglia, ha tamponato un convoglio della compagnia privata Iryo fermo sui binari. Il bilancio provvisorio parla di almeno 64 morti e oltre cento feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi o critiche. Il numero delle vittime potrebbe ancora salire mentre proseguono le operazioni di soccorso e di recupero delle persone rimaste intrappolate tra le lamiere.
Secondo le prime ricostruzioni, il treno Iryo era fermo a causa di un guasto al sistema di segnalamento e aveva allertato le autorità. Nonostante l’allarme, il convoglio Renfe non è riuscito a fermarsi in tempo. L’impatto è stato violentissimo: diversi vagoni sono deragliati e alcuni sono precipitati lungo una scarpata, finendo accartocciati sul terreno sottostante. Le immagini dal luogo dello scontro mostrano carrozze distrutte e soccorritori al lavoro tra i rottami.
A bordo dei due treni viaggiavano complessivamente oltre cinquecento persone. La circolazione sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia è stata immediatamente sospesa e i servizi di emergenza, con elicotteri e mezzi di soccorso, sono accorsi in massa. Le autorità locali hanno invitato la popolazione a donare sangue.
La Farnesina ha reso noto che a bordo del treno Iryo viaggiavano cinque italiani. Quattro si trovano in buone condizioni, mentre una donna risulta ancora dispersa. Il console italiano a Madrid è sul posto e una squadra del consolato sta visitando ospedali e centri di raccolta dei superstiti. Il ministero degli Esteri ha attivato l’Unità di crisi per seguire momento per momento l’evoluzione della situazione e fornire assistenza ai connazionali e alle loro famiglie. |
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28-10-2026
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