Sciopero il 30 ottobre, esclusi treni e trasporti
L'Usb conferma la mobilitazione nazionale contro carovita, salari bassi e riarmo. In programma cortei e presidi in diverse città. Massima allerta a Roma
Venerdì 30 ottobre è in programma uno sciopero generale proclamato dall'Unione Sindacale di Base, che chiama alla mobilitazione lavoratori pubblici e privati di tutta Italia contro il caro vita, la perdita di potere d'acquisto di salari e pensioni e le politiche di riarmo. La protesta prevede manifestazioni e cortei in più di cinquanta città italiane, distribuite in 18 regioni, con l'adesione anche di alcuni sindacati della scuola e, per la seconda volta in poche settimane, delle piazze studentesche già scese in strada a metà ottobre.
Il quadro della mobilitazione risulta tuttavia ridimensionato per quanto riguarda i trasporti. Nella serata di martedì 27 ottobre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato, su indicazione della Commissione di garanzia sugli scioperi, un'ordinanza di precettazione che ha di fatto rinviato a data da destinarsi lo stop previsto nel comparto, coinvolgendo aereo, taxi, trasporto pubblico locale, settore ferroviario e marittimo. La stessa commissione aveva già stabilito settimane fa che in quei giorni, a ridosso della festività di Ognissanti e della commemorazione dei defunti, non fosse possibile scioperare nei trasporti, vincolo poi recepito dal ministero.
L'Usb ha reagito duramente al provvedimento, definendolo un ordine sbagliato e illegittimo a cui il sindacato ha annunciato di voler disobbedire, confermando lo sciopero per l'intera giornata anche nei settori interessati dalla precettazione e assumendosi il rischio delle relative sanzioni. Diverse aziende di trasporto locale, tra cui Atm a Milano e diverse realtà del Veneto, hanno comunque fatto sapere che venerdì i propri servizi saranno garantiti regolarmente.
In vista della giornata di mobilitazione, che arriva a meno di due settimane dai gravi disordini del 17 e 18 ottobre, le autorità hanno annunciato un dispositivo di sicurezza rafforzato in diverse città, con particolare attenzione a Roma, dove è attesa la massima allerta, e a Torino, dove il prefetto sta valutando ordinanze per limitare il possesso di oggetti pericolosi e di strumenti utilizzabili per occultare il volto durante i cortei. |