Primo assaggio d'inverno: temperature in picchiata
Una bassa pressione porta nubifragi e vento forte sul versante adriatico e al Sud, con la neve sull'Appennino centrale fino a 1.000-1.200 metri
L'inizio di novembre segna una brusca rottura rispetto alla fase mite di fine ottobre. Una massa d'aria fredda in arrivo dall'Europa nord-orientale sta spingendo sull'Italia una profonda circolazione di bassa pressione, con un netto calo dei termometri, venti sostenuti e precipitazioni diffuse. La fase di maggiore instabilità è attesa nella giornata di domenica 1 novembre, quando il contrasto tra l'aria gelida e le temperature ancora relativamente elevate del Mediterraneo favorirà lo sviluppo di sistemi temporaleschi organizzati.
Rovesci e temporali, anche di forte intensità, interesseranno in particolare Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Calabria, Sardegna e Sicilia, con accumuli che in poche ore potranno raggiungere localmente i 50-60 millimetri, soprattutto lungo il versante adriatico e sul basso Tirreno. Non si escludono locali nubifragi e forti colpi di vento, con mari mossi e Bora intensa. Sul Nord Italia e sul medio-alto versante tirrenico il tempo resterà invece prevalentemente asciutto, con schiarite più ampie ma minime vicine allo zero.
Il calo termico riporterà la neve sull'Appennino. Tra la serata di domenica e le prime ore di lunedì la quota dei fiocchi scenderà fino a circa 1.000-1.200 metri sulle zone interne di Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Lazio, mentre sui rilievi meridionali e in Sicilia si manterrà più alta, oltre i 1.400 metri. Le temperature massime di lunedì 2 novembre, giorno dei defunti, si porteranno intorno ai 14 gradi su città come Milano, Torino, Firenze e Roma, su valori inferiori alla media del periodo.
La circolazione depressionaria tenderà poi a spostarsi verso sud, mantenendo condizioni di maltempo tra Puglia, Basilicata e Calabria per tutta la giornata di lunedì. Da martedì 3 novembre è previsto un graduale indebolimento della perturbazione, con una prima tregua più evidente attesa per mercoledì 4 novembre, quando dovrebbe rafforzarsi l'alta pressione. Gli esperti avvertono tuttavia che intensità del freddo e distribuzione delle precipitazioni dipenderanno ancora dalla traiettoria delle masse d'aria nelle prossime ore. |