Gli Stati Uniti chiamati alle urne di metà mandato
Code lunghissime in Georgia e a New York. Obama intensifica i contatti con la base, mentre Trump annuncia la fine degli aiuti militari a Israele ed esorta i suoi a votare
Gli americani sono chiamati oggi alle urne per le elezioni di metà mandato che decideranno il controllo del Congresso per i prossimi due anni. Fin dalle prime ore del mattino si registrano code molto lunghe davanti a numerosi seggi, soprattutto in Georgia e nello Stato di New York, segnale di un’affluenza elevata e di un elettorato fortemente polarizzato.
Barack Obama ha intensificato i contatti telefonici e i messaggi pubblici rivolti agli elettori democratici, invitando a una partecipazione massiccia per conquistare o mantenere i seggi in bilico. Sul fronte repubblicano, Donald Trump ha annunciato che gli aiuti militari annuali a Israele, quantificati in circa quattro miliardi di dollari, termineranno entro la fine dell’anno. Il presidente ha spiegato di aver raggiunto un’intesa con il premier Benjamin Netanyahu, sostenendo che Tel Aviv è ormai un Paese prospero e non ha più bisogno di quel sostegno, pur rimanendo libero di acquistare armamenti americani.
Trump ha poi rivolto un appello diretto ai suoi sostenitori, affermando che se la base repubblicana si recherà ai seggi in grande numero la vittoria sarà netta. Le elezioni di oggi sono considerate un referendum sull’operato dell’amministrazione, con i democratici favoriti secondo i sondaggi per riprendersi almeno la Camera e in corsa per il Senato. |