Al via l’esame della legge di Bilancio
Il testo arriva a Montecitorio. Nella maggioranza emergono tensioni su rivalutazione degli assegni e riduzione degli organici scolastici, mentre il Parlamento avvia il confronto sulle misure da 26 miliardi
Dopo la bollinatura della Ragioneria e la firma del capo dello Stato, il disegno di legge di Bilancio per il 2027 è stato trasmesso alla Camera dei deputati, dove quest’anno inizia l’iter parlamentare. L’esame in commissione e in Aula a Montecitorio dovrebbe prendere il via nelle prossime settimane, con audizioni e presentazione di emendamenti, per poi passare al Senato e chiudersi entro fine anno.
La manovra, del valore di circa 26 miliardi di euro, contiene tra le principali novità l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% fino a 55 mila euro e l’innalzamento della flat tax per gli autonomi. I punti più discussi all’interno della maggioranza riguardano però le pensioni e la scuola. Sul fronte previdenziale è prevista una stretta sulla rivalutazione degli assegni più elevati, con adeguamento pieno solo fino a quattro volte il minimo, mentre per importi superiori le percentuali si riducono progressivamente. Viene inoltre istituito un fondo da 850 milioni annui per la flessibilità in uscita.
Per la scuola il testo prevede una riduzione di quasi settemila posti tra docenti e personale Ata a partire dal 2027-2028, generata dal calo demografico degli studenti. La misura ha già suscitato polemiche e richieste di correttivi da parte di alcuni esponenti della maggioranza e dei sindacati. Il confronto parlamentare sarà decisivo per eventuali modifiche. |