Milano in rosso, il Ftse Mib chiude a -0,90%
Profondo rosso per tutto il giorno, poi recupera in parte. Vendite diffuse sulle principali piazze europee tra timori sul comparto tech e forti flessioni nel settore bancario
Giornata difficile per i mercati finanziari europei, con la Borsa di Milano che archivia la seduta in territorio negativo. L'indice principale Ftse Mib registra una flessione dello 0,90%, riuscendo comunque a mantenere la soglia psicologica dei 50.000 punti in chiusura dopo aver toccato minimi di seduta più marcati.
A condizionare l'andamento degli scambi sono state le tensioni arrivate dai listini americani e la generale cautela sul comparto tecnologico legato all'intelligenza artificiale, le cui vendite si sono propagate sulle piazze del vecchio continente.
A Piazza Affari la spinta al ribasso è arrivata prevalentemente dal comparto bancario e finanziario, con vendite accentuate su titoli come Nexi, Banco Bpm e Generali. Hanno invece provato a limitare i danni e a favorire un parziale recupero finale alcuni valori industriali ed energetici, tra cui Tenaris.
Nel resto d'Europa la chiusura si conferma debole, con importanti perdite a Francoforte, Parigi e Londra. Sul fronte del debito pubblico lo spread Btp-Bund ha chiuso in lieve miglioramento intorno ai 109 punti base, con il rendimento del decennale italiano stabile, mentre gli operatori attendono nuove indicazioni e dati macroeconomici internazionali per orientare i prossimi movimenti. |