Strage a Komyshuvakha e nuovi attacchi a Kiev
Aumenta pesantemente il conto delle vittime in Ucraina dopo i recenti bombardamenti che hanno colpito anche le infrastrutture elettriche della capitale
Si fa sempre più drammatico il bilancio delle vittime a seguito del devastante raid aereo condotto dalle forze russe contro la località di Komyshuvakha, nella regione di Zaporizhzhia. Secondo le informazioni ufficiali diffuse durante una conferenza stampa da Yulia Barysheva, portavoce della Direzione Generale del Servizio Statale di Emergenza dell'Ucraina per la regione di Zaporizhzhia, i corpi recuperati dalle squadre di soccorso sono saliti a 53, mentre si contano ancora circa 50 persone disperse.
L'attacco ha devastato una struttura sotterranea dove i cittadini si erano raccolti per ricevere aiuti umanitari, travolgendo oltre un centinaio di presenti. Le operazioni di ricerca proceeded in condizioni estreme e particolarmente pericolose: i soccorritori e le unità cinofile giunte anche da altre regioni continuano a scavare tra le macerie a bordo di mezzi blindati, costretti a interrompere a più riprese il lavoro a causa della densa polvere e della costante minaccia di nuovi bombardamenti nell'area.
La pressione militare sul paese non accenna a diminuire e nella notte ha interessato direttamente anche l'area di Kiev. Un attacco condotto tramite droni ha colpito e gravemente danneggiato un impianto di accumulo di energia elettrica situato a Bila Tserkva, nella regione della capitale. Il ministero della Difesa di Mosca ha confermato la paternità dell'incursione, sostenendo che la struttura riforniva direttamente le fabbriche del complesso militare-industriale ucraino. L'episodio fa parte di una più vasta e sistematica campagna di bombardamenti notturni diretta contro la rete energetica e logistica di diverse regioni del paese, provocando nuovi allarmi tra la popolazione civile e la minaccia di estesi blackout e interruzioni nell'erogazione dei servizi essenziali. |