MoVimento 5 Stelle in piazza a Montecitorio
E arrivano le «controconsultazioni». Dito puntato contro il Quirinale, Grillo sul blog: «Napolitano monarca medievale, nomina chi gli pare». E cita Philip K. Dick
A voler sottolineare ancora una volta la “smarcatura”, motivando il no al presidente della Repubblica e alle sue consultazioni in vista del cambio a Palazzo Chigi, arrivano le «controconsultazioni» del MoVimento Cinque Stelle, sceso in piazza a Montecitorio. Dito puntato contro il Quirinale. Grillo sul blog: «Napolitano monarca medievale».
«Napolitano un monarca medievale che nomina chi gli pare» e «i parlamentari senza diritto di parola. Sembra una fiaba gotica, con gli abitanti di una remota contea preda di un incantesimo che fa scomparire la democrazia sotto i loro occhi senza che se ne accorgano». Così il capo politico dei 5 Stelle in un post dal titolo “Paese #FuoridiSesto”, citando così “Tempo fuori di sesto”, romanzo di Dick appunto, raccontando una specie di «realtà parallela». «Il Parlamento non ha più significato, le leggi sono fatte con i decreti del Governo o da Berlusconi e Renzi in una stanza e la sfiducia al presidente del Consiglio è una fatwa dei segretari di partito». E ancora: «Sono saltati tutti i meccanismi. Il Presidente della Repubblica - scrive Grillo - è diventato un monarca medioevale che nomina chi pare a lui. Il Parlamento non ha più significato, le leggi sono fatte con i decreti del governo o da Berlusconi e Renzi in una stanza e la sfiducia al presidente del Consiglio è una fatwa dei segretari di partito, i parlamentari non hanno neppure diritto di parola». «Molti emigrano, alcuni si impiccano, altri gettano la spugna e tirano a campare. La pazzia si è impossessata dell’Italia che si muove come un giocattolo rotto, a scatti, senza una direzione. Sono saltati tutti i meccanismi». Per Grillo, «la Costituzione è una parola vuota» mentre «un Paese di sessanta milioni di abitanti, ricco di ogni tesoro naturale e culturale, con una storia unica, impressionante, che ha posto le fondamenta della civiltà, che ha avuto intelligenze strepitose, è oggi impazzito e i suoi abitanti, almeno gran parte, non ne hanno più coscienza, si sentono apolidi, italiani per caso e pensano di essere loro inadeguati, incapaci, falliti».
Quindi la citazione che proviene dal romanzo di Philip K. Dick: «Ragle, il protagonista, si sente estraneo alla realtà che lo circonda. Separato dalle persone che vivono tranquillamente la loro vita senza porsi domande. Gli oggetti che lo circondano, di tanto in tanto spariscono e al loro posto rimane un biglietto. Ragle inizia a domandarsi se è diventato pazzo o se vive in un mondo rovesciato».
In piazza, sabato, davanti a Montecitorio, il M5S ha messo quindi in scena le «controconsultazioni», con un sit in di un centinaio di attivista che contestano il nuovo governo, dove si sono sentiti fischi per Matteo Renzi, per il Capo dello Stato Giorgio Napolitano e per la presidente della Camera Laura Boldrini. Paola Taverna, senatrice M5S ed ex capogruppo a Palazzo Madama, si è rivolta ad attivisti e passanti dicendo: «Noi abbiamo il “vizio” di consultarvi, di chiedere alla gente cosa ne pensa. E allora voglio farvi alcune domande». «Vi sembra un esponente del centrosinistra Renzi? - chiede la senatrice - Vi piace questo nuovo Presidente del Consiglio? Vi sentite garantiti da questa presidente della Camera?». E giù fischi sia a Renzi che a Boldrini. Quindi l’affondo per il Colle. «Vi sentite garantiti da questo Presidente della Repubblica?». «Diamo al Paese queste consultazioni, le più democratiche possibili», chiosa infine Taverna. |