METEO
BORSA
02/10/2026 00:47
Zalando
POLITICA
UTILITIES
Oroscopo del Giorno
Mappe
Treni: Orari e Pren.
Alitalia: Orari e Pren.
Meridiana: Orari e Pren.
Airone: Orari e Pren.
Calcolo Codice Fiscale
Calcolo ICI
Calcolo Interessi Legali
Calcolo Interessi di Mora
Verifica Partite IVA
Ricerca C.A.P.
Ricerca Raccomandate
Ricerca Uffici Giudiziari
Gazzetta Ufficiale

Lega, Tosi è un caso. Salvini da Berlusconi

Scontro nel Carroccio, con il sindaco che sfida il leader: se messo fuori posso scegliere da uomo libero. Nel pomeriggio l'incontro con il numero uno di Forza Italia

Si accende lo scontro interno alla Lega. «Adesso potrei candidarmi a governatore. E anche correre da solo, come a Verona». Così Flavio Tosi, sindaco di Verona, intervenuto in mattinata a Radio 24. Di contro, a Sky Tg24, il leader del Carroccio Matteo Salvini spinge sull’acceleratore e mette in chiaro: «Ora basta, avanti con Zaia».

Salvini quindi chiude la porta in faccia a Tosi: «Non ci sarà nessun Consiglio federale lunedì. Per quel che riguarda il Veneto ho dato a tutti la possibilità di scegliere e ho lasciato tempo, anche troppo. La questione è chiusa, ora si parte con Zaia». E ancora: «Sui giornali ho letto un sacco di cose fantasiose: oggi per esempio secondo qualcuno dovrei andare ad Arcore, poi lunedì fare un Federale, insomma io che giro, faccio cose, vedo gente... Ma non è questa la verità, la realtà non è questa. Sulla questione del Veneto - conclude Salvini - ho lasciato fin troppo tempo per pensare e risolvere le cose. Adesso stop. Si parte con Zaia e basta». «Io ne ho abbastanza di beghe interne - ha aggiunto - di litigi senza senso. Ci pagano lo stipendio per occuparci di ospedali, scuole, imprese in crisi, studi di settore e legge Fornero, mica per litigare!».

Tosi però non si arrende e sembra preparare lo scontro finale: «Se il Consiglio federale non torna indietro forse mi dimetto e “liberi tutti”. Sono stato da sempre fin troppo leale e corretto, quindi ho sempre sostenuto la candidatura di Zaia. L’ho fatto anche lunedì scorso, salvo poi essere commissariato. Ora, se ci fosse una frattura ognuno poi deciderebbe liberamente. Ma se così fosse non avremmo certo provocato noi la situazione, noi abbiamo chiesto solo un diritto scritto nell’articolo 39 dello Statuto della Lega, cioè fare le liste. Se loro portano avanti questa frattura, allora ognuno può fare quel che vuole. Posso rimanere sindaco, ritirarmi in seminario o anche candidarmi a governatore. Con l’appoggio dell’Ncd? Anche da solo, con delle civiche, come ho fatto a Verona».

Nel pomeriggio il segretario ha incontrato, a Milano, Silvio Berlusconi, il leader di Forza Italia. Salvini non si è fermato con i cronisti dicendo di essere atteso per un incontro in Regione Lombardia. I due leader averbbero discusso delle prossime regionali in Veneto e dell'opportunità di sostenere il candidato Luca Zaia.

06-03-2015

ARTICOLI CORRELATI
Veneto, Flavio Tosi lancia la sua candidatura
 
 
 
 
 

Copyright 2006 © Cookie Policy e Privacy