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Cina, al via mega-esercitazioni militari a Taiwan

«Ci prepariamo alla guerra senza averla cercata», ha detto il ministero della Difesa di Taipei che, nel frattempo, ha attivato i sistemi di difesa. Condanna della capo della diplomazia Ue Josep Borrell

Il mondo col fiato sospeso, dopo che l'Esercito popolare di liberazione cinese ha circondato Taiwan con le esercitazioni militari congiunte di Aeronautica e Marina. Una prova di forza senza precedenti per un'operazione lanciata dopo la partenza dall'isola della speaker della Camera Usa, Nancy Pelosi. Lo riporta il quotidiano di Hong Kong, South China Morning Post. Le mega-manovre militari interessano sei aree, secondo quanto comunicato dal Comando orientale dell'Esercito cinese che sovrintende lo Stretto di Taiwan.

A poche ore dalla visita della presidente della Camera americana Nancy Pelosi a Taiwan, l'Esercito popolare di liberazione (Pla) ha deciso dunque di mostrare i muscoli alzando il livello della tensione, rispondendo a quella che ha definito «la provocazione degli Usa». Secondo i media internazionali, 10 navi e alcuni jet cinesi hanno già compiuto divese incursioni, attraversando brevemente la linea mediana dello Stretto. Taipei, da parte sua, ha schierato sistemi missilistici per tracciare l'attività dell'aviazione cinese, mentre le navi della sua Marina sono rimaste vicine alla linea mediana per monitorare le manovre di Pechino. «Ci prepariamo alla guerra senza averla cercata», ha detto il ministero della Difesa di Taipei.

Le autorità di Taipei stanno incoraggiando i residenti a scaricare una app che riporta le località degli oltre cinquemila rifugi anti-aerei della città, in grado di ospitare fino a 12,8 milioni di persone, oltre cinque volte la popolazione totale della capitale, che è attorno a 2,6 milioni di persone. Secondo un portavoce della città, Taipei conta 5.771 rifugi antiaerei, 1.417 dei quali in edifici governativi, scuole e uffici, mentre gli altri 4.354 si trovano in edifici privati. Nel caso di un'esercitazione aerea o dello scoppio di una guerra, i rifugi saranno aperti al pubblico su direttiva del ministero della Difesa, ha detto il portavoce, mentre è già disponibile on line, riferisce ancora la Cna, una lista completa dei rifugi antiaerei su scala nazionale.

Pechino intanto definisce “spudorato” il G7 che, in un comunicato congiunto con l’Alto Rappresentante Ue per le Politiche Estere e di Sicurezza, Josep Borrell, ha chiesto a Pechino di trattenersi da una «aggressiva attività militare» per il rischio di una «escalation non necessaria» che rischia di destabilizzare la regione, e di «non cambiare unilateralmente lo status quo con la forza». In una nota emessa dalla missione diplomatica cinese presso l’Unione Europea, ripresa oggi dai media cinesi, la Cina sottolinea che «il cosiddetto ordine internazionale basato sulle regole» a cui fa riferimento il G7 «può essere solo una logica da banditi, secondo cui uno può fare male e altri non possono reagire», e aggiunge che «diffamare la Cina non può nascondere le intenzioni sinistre di chi cerca di dividere Taiwan dalla Cina». Infine, la missione diplomatica cinese avverte che «qualsiasi atto che violi la sovranità e l’integrità territoriale della Cina sarà ripagato dal popolo cinese».
04-08-2022

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