Borsa, sì a Renzi: ai massimi da luglio 2011
Piazza Affari non risente della staffetta a Palazzo Chigi: con l’allontanamento della prospettiva delle elezioni, gli indici accelerano. Lo spread stabile a quota 200
Nessun contraccolpo. Almeno per il momento. La Borsa sembra apprezzare infatti l’arrivo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Piazza Affari quindi non risente della staffetta tra il segreta- rio Pd e il premier Enrico Letta, costretto alle dimissioni, vedendo allontanarsi ancora di più la prospettiva delle elezioni. Gli indici accelera- no, lo spread stabile a quota 200.
Proprio nel momento in cui Letta rassegnava le proprie dimissioni da premier nelle mani del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il listino milanese avanzava dell’1,70%, staccando le altre borse europee (+0,7% Francoforte, +0,5% Parigi e +0,1 Londra). A contribuire, sicuramente, anche i dati Istat, secondo cui è stata registrata una crescita del Pil nell'ultimo trimestre del 2013 (+0,1%, ma è il primo segno più dal 2011). |