Tribunale Milano, Giardiello non risponde al Gip
L’autore della strage sarebbe «in stato confusionale». Lo ha spiegato l’avvocato Nadia Savoca parlando del suo assistito. Intanto è caos davanti ai Tribunali italiani
Lunedì mattina, Claudio Giardiello, l'imprenditore che giovedì ha ucciso 3 persone in Tribunale a Milano, interrogato davanti al Gip, ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Lo ha spiegato l’avvocato Nadia Savoca la quale ha parlato di «stato confusionale» in cui verserebbe il suo assistito. Intanto è caos davanti di Milano e Napoli.
Stando alle prime informazioni filtrate sugli organi di stampa, all’interrogatorio, davanti al giudice per le indagini preliminari di Monza Patrizia Gallucci, era presente anche il pubblico ministero Franca Macchia. Sabato, durante l’udienza di convalida dell’arresto, l’immobiliarista aveva avuto un malore e, di conseguenza, l’interrogatorio non era neppure cominciato. Il gip aveva comunque convalidato l’arresto, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio plurimo premeditato, tentato omicidio e porto abusivo d’arma.
Verranno celebrati mercoledì i funerali del giudice Fernando Ciampi e dell’avvocato Lorenzo Claris Appiani, uccisi da Giardiello al Palazzo di giustizia di Milano. I parenti della terza vittima, Giorgio Erba, avrebbero invece rifiutato i funerali solenni.
Intanto, da giovedì, si vedono scene di ordinario caos davanti ai tribunali di Napoli e Roma per quello che è stato già battezzato “effetto Giardiello”: lunghissime file davanti ai due ingressi del Palazzo di Giustizia di Napoli, quella del Centro direzionale e di Piazza Falcone e Borsellino per le nuove disposizioni di sicurezza disposte in conseguenza dei fatti di Milano. L’attesa per entrare si è protratta per molto tempo determinando forti disagi per le attività giudiziarie: numerose udienze sono iniziate in ritardo in attesa che arrivassero avvocati, testimoni, consulenti e imputati in stato di libertà.
Anche oggi, poi, al tribunale di Milano, carabinieri e militari hanno presidiato gli ingressi. In particolare, nell’ingresso di via Manara, da dove sarebbe entrato Giardiello armato. La stessa cosa all’ingresso di via Freguglia, mentre davanti all’accesso di via San Barnaba è stato presente un mezzo dell’esercito e 2 militari con tanto di mitragliatori imbracciati. |