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«Un successo il G20. Teniamo vivi i sogni»

Clima: ok al tetto a 1,5 gradi. Il presidente del Consiglio Draghi: «Sostanza, non bla bla. Ogni parola conta, poi gradualmente si raggiungono gli obiettivi»

«È stato un successo». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi a proposito della due giorni del G20 andata in scena a Roma tra sabato e domenica, dove il premier ha fatto il padrone di casa. «Si deve iniziare, ogni parola conta nei documenti internazionali, poi gradualmente si raggiungono gli obiettivi». Un risultato di cui essere orgogliosi: «Abbiamo mantenuto in vita un sogno».

L'accordo principale è sul clima: è stato fissato a 1,5 gradi il tetto massimo per il riscaldamento globale e c'è l'impegno (ma non l'intesa) per il raggiungimento delle zero emissioni entro la metà di questo secolo. I leader mondiali hanno firmato una dichiarazione finale di 61 punti che abbraccia anche altri temi, dai vaccini all'inflazione passando per la parità di genere. Secondo il premier Mario Draghi, «come G20 abbiamo la responsabilità di mostrare la nostra leadership e guidare il mondo verso un futuro più sostenibile. «Grazie all'Italia per il G20 e l'ospitalità, grazie a Draghi che ha fatto un grandissimo lavoro», ha dichiarato il presidente Usa Joe Biden in chiusura dei lavori. Il presidente americano ha sottolineato il raggiungimento di «obiettivi tangibili» in ambiti come clima, virus ed economia, ma anche espresso delusione per la mancata partecipazione di Cina e Russia.

L'intesa siglata dai leader riuniti a Roma sabato e domenica comprende dunque la scadenza sul raggiungimento delle emissioni zero: la metà del secolo o intorno alla metà del secolo. Anche se Draghi nel corso della conferenza stampa ha precisato che l'impegno è da intendersi «un pochino più verso il 2050». Ma si punta anche a mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2 gradi centigradi e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5 gradi. I leader s'impegnano poi a mobilitare finanziamenti pubblici e privati internazionali per sostenere lo sviluppo di un'energia verde, inclusiva e sostenibile e a porre fine alla fornitura di finanziamenti pubblici per produzione di energia dal carbone entro la fine del 2021. Pronto infine un programma per piantare entro il 2030 mille miliardi di alberi, «concentrandoci sugli ecosistemi più degradati del pianeta».
01-11-2021

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