Legge elettorale, al via discussione in Aula
Superato lo scoglio del voto segreto sulle pregiudiziali di costituzionalità (con 20 franchi tiratori). Lega, M5S, Sel, Pi e Fratelli d’Italia avevano chiesto rinvio
La nuova legge elettorale approda finalmente nell’Aula della Camera. In mattinata superato lo scoglio del voto segreto sulle pregiudiziali di costituzionalità. Lega, M5S, Sel, Pi e Fratel- li d’Italia avevano chiesto il rinvio per ripetere la votazione in Commissione ma la presidente Boldrini ha detto no. E il Carroccio prima non partecipa al voto, poi chiede le sue dimissioni.
Le opposizioni avevano chiesto di riportare il testo in commissione Affari costituzionali per rivotare il mandato al relatore: «La votazione in commissione ieri è stata regolare. La presenza è stata certificata ed i voti pure», ribadisce però il presidente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio, Francesco Paolo Sisto. Il presidente della Camera ha quindi respinto la richiesta, non formalizzata, di far tornare in Commissione l’Italicum per la bagarre di venerdì durante la votazione. «Il presidente della commissione Sisto ha attestato la regolarità del voto. Se c’è una proposta di rinvio in commissione fatela e la mettiamo ai voti - ha detto la presidente rivolgendosi ai deputati in Aula -. Se c’è una proposta di rinvio fatela e la mettiamo ai voti, ma quanto alla correttezza dei lavori, per me fa fede quanto ha detto il presidente. Lui ha attestato la presenza dei deputati e la regolarità del voto».
Si sono quindi vissuti altri momenti di scontro. La Lega Nord non ha partecipato ai lavori e, a discussione iniziata, ha lasciato l’Aula per protesta. Poi il segretario federale Matteo Salvini rincara la dose attaccando la presidente Boldrini: «E’ inadeguata. Si dimetta subito o sarà il caos». Sulla decisione di non partecipare ai lavori, interviene il capogruppo del Carroccio a Montecitorio, Giancarlo Giorgetti: «Ieri c’è stata violenza fisica, sessista, ma la violenza più inaudita e assolutamente inaccettabile è quella che in un aula impedisce a un deputato che rappresenta la nazione di poter votare». La presidente Boldrini ha replicato a Giorgietti spiegando che «l’ufficio di presidenza si sta occupando di valutare quanto accaduto». |